Stockholm Furniture Fair 2018: i miei preferiti

Dopo quasi una settimana di silenzio, eccomi tornata sul blog con un post dedicato all’ultima edizione della Stockholm Furniture Fair. Una selezione dei pezzi di design che hanno catturato, più di tutti, il mio sguardo. Oltre che il mio cuore, ovviamente. Curiosi? Allora, forza, seguitemi. Ce ne sarà per tutti i gusti!

fold, northern

Fold Northern

Fold, disegnata da Kyla McCallum per Northern, il brand norvegese che ha raccolto l’eredità di Northern Lighting, è una collezione di lampade ispirata alla tecnica giapponese degli origami. Qui però non è la carta a essere piegata ma la lana. Trattata attraverso un processo di laminazione e supportata da una struttura interna che dà al paralume la sua forma pieghettata.

Che dire, un pezzo dalla forte personalità il cui tessuto in lana ha, per di più, anche la proprietà di assorbire i rumori. Impossibile chiedere di più!

the flying shelf, ferm living

the flying shelf - ferm living

The Flyng Shelf del designer cinese Mario Tsai è una delle ultime proposte di Ferm Living. Una famiglia di mensole in metallo verniciato di nero sostenute da due forme geometriche, un cilindro e una sfera, realizzate in ottone o acciaio cromato. Un materiale, quest’ultimo, quasi scomparso dal mondo del design negli ultimi anni che sta forse preparando il suo ritorno. O almeno così dicono in casa Ferm Living.

Petit Palais, ASPLUND

petit palais, ASPLUND

Petit Palais di Anya Sebton ed Eva Lilja Löwenhielm per Asplund, è una collezione di tavoli e tavolini che trova la sua ispirazione nei palazzi storici. Nelle colonne e nei piedistalli, per l’esattezza. Un riferimento al passato ricondotto però all’essenzialità tipica del design scandinavo.

Ciliegina sulla torta, tra i colori disponibili c’è il rosa. Ci siamo capiti, no?

loafer, &tradition

loafer by space copenhagen, &tradition

Progettata da Space Copenhagen per la hall del SAS Royal Hotel, il celebre albergo disegnato da Arne Jacobsen, la poltroncina Loafer di &tradition rappresenta un perfetto trait d’union tra passato e presente.

“L’ingresso del SAS Royal Hotel è una parte essenziale dei leggendari interni dell’albergo”, dice uno dei due designer. “È enorme ed elegante. Noi volevamo disegnare un arredo che potesse creare un senso di intimità in un grande spazio aperto”. Da qui la scelta di creare una seduta avvolgente e dall’aspetto super “cosy”. Che, tra l’altro, nella sua forma semicircolare, ricorda la scala a spirale e le colonne circolari della hall.

Apollo, Pholc

Apollo, Pholc

Geometria, materia e colore. Queste le parole chiave di Apollo, le nuove lampade firmate da Broberg e Ridderstråle per l’azienda svedese Pholc. Una collezione essenziale ma dal twist giocoso per chi non ama prendersi troppo sul serio.

rose chair, massproductions

rose chair, massproductions

Rose di Chris Martin per Massproductions è una sedia realizzata in multistrato, frutto di un processo molto lungo e complesso. Infatti, prima di arrivare al modello definitivo, sono stati realizzati vari prototipi in stampa 3-D a grandezza naturale. Il nome? Un tenero omaggio alla figlia di Chris.

yoma, zeitraum

yoma, zeitraum

Last but non least, Yoma, il letto ispirato ai futon giapponesi, progettato da Kaschkasch per il brand tedesco Zeitraum. Un letto che sembra quasi fluttuare nell’aria che racchiude in sé molteplici funzioni. Infatti il lato lungo si può utilizzare come mensola, mentre i cuscini della testiera possono essere fissati in diverse posizioni. Insomma, mille combinazioni per un riposo all’insegna della massima personalizzazione.

Allora, cosa ne pensate? E quale tra questi prodotti aggiungereste alla vostra wishlist?

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