Starbucks e la fabbrica di caffè

Starbucks Reserve Roastery Milano
Starbucks Reserve Roastery Milano, il primo negozio in Italia della nota caffetteria americana, ha aperto le porte in Piazza Cordusio agli inizi di settembre. Niente frappuccini e bicchieri di carta, ma uno spazio esclusivo, vestito con materiali pregiati e una grande attenzione ai dettagli.

Sembra di entrare nella Fabbrica di Cioccolato di Willy Wonka, invece è Starbucks Reserve Roastery Milano, il primo negozio italiano della nota catena di caffetterie che ha aperto i battenti agli inizi di settembre. Uno spazio di oltre 2300 metri quadri, ospitato all’interno dell’ex Palazzo delle Poste di Piazza Cordusio, a due passi dal Duomo.

Starbucks Reserve Roastery Milano

Starbucks Reserve Roastery Milano

Ormai lo saprete, lo Starbucks di Piazza Cordusio non ha nulla a che fare con frappuccini e bicchieroni di carta. Si tratta invece di un posto esclusivo dove assistere allo spettacolo della preparazione del caffè, in un ambiente caldo e accogliente, vestito con materiali pregiati. Sì, perché per accompagnare il visitatore in questa sorta di viaggio multisensoriale, i progettisti hanno puntato solo su materiali di prima qualità: noce canaletto, marmo di calacatta macchia vecchia, pavimento in palladiana posata a mano. Il tutto realizzato in collaborazione con brand di design e artigiani italiani.

Starbucks Reserve Roastery Milano

Starbucks Reserve Roastery Milano

Fra le aziende che hanno contribuito al progetto, un nome da ricordare è quello di Bilumen, un’azienda milanese specializzata nella progettazione e produzione di soluzioni illuminotecniche su misura.

A Bilumen è spettato uno dei compiti più complessi: illuminare la facciata esterna dell’edificio. Una sfida non facile perché, si sa, confrontarsi con l’illuminazione di un palazzo storico richiede una sensibilità elevata. C’è bisogno di luce per osservare un’opera, ma più si illumina e più l’opera tenderà a svanire. Per questo per la facciata esterna di Starbucks Reserve Roastery, Bilumen ha puntato sulla semplicità.

Starbucks Reserve Roastery Milano

Ma non è tutto qui. L’azienda milanese ha progettato anche due lampade da terra per gli interni. Due lampade scultura che sembrano appena uscite da un quadro di Giorgio De Chirico, l’ispirazione a monte del progetto.

Starbucks Reserve Roastery Milano

Starbucks Reserve Roastery Milano

A comporre le lampade, il noce canaletto, il marmo di calacatta macchia vecchia e una cupola in plexiglass. Un mix di materiali antichi e contemporanei, lavorati con una grande sapienza artigianale, a cui si aggiunge un quarto elemento nascosto. Una struttura in acciaio, all’interno della base in legno, che permette di sostenere i 200 chili di marmo (sì, 200!) senza che la lampada si pieghi.

Insomma, un progetto complesso che conferma come nel nuovo Starbucks Reserve Roastery nulla è stato lasciato al caso.

Photo: Mimmo Pizzigallo.

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