Quentin Bisch: creare la bellezza con l’invisibile

Iris Fragonard - Quentin Bisch

Iris – Fragonard

Siete pronti per una piccola sorpresa? Oggi Interior Break ha deciso di deviare dal suo solito percorso, accompagnandovi in un viaggio alla scoperta della bellezza che non si vede. Ma come? Vi chiederete. Nel tuo blog non racconti ogni giorno la bellezza che passa attraverso le immagini? Beh, certo. Parlare di interior e design ha a che fare innanzitutto con lo sguardo, ma, la bellezza si può creare anche con l’invisibile. Con l’invisibile? Ebbene sì. È proprio questo che fanno da millenni i profumieri, no? Incantare ed emozionare mediante qualcosa che si può solo sentire. Un processo creativo a tratti magico che ha sempre affascinato la sottoscritta. Perciò, pur non essendomi mai occupata finora di profumi, sono stata molto contenta di potermi confrontare direttamente con un profumiere: Quentin Bisch. Un incontro avvenuto in occasione di un evento organizzato da Fragonard, noto brand francese di profumi, con cui Quentin collabora da qualche anno e per il quale ha realizzato Iris, la meravigliosa fragranza Fragonard 2016.

Iris Fragonard - Quentin Bisch

Iris – Fragonard

Curiosi di scoprire qualcosa sul lavoro di un “naso”? Allora date uno sguardo alla mia intervista. 😉

Quando hai capito che avresti voluto fare il profumiere?

Avevo 11 anni. La mia professoressa di francese aveva un profumo incredibile. È stato grazie a lei che ho scoperto la forza del profumo e ho deciso che cosa avrei fatto da grande.

Quindi, avendo le idee così chiare fin da bambino, hai finalizzato i tuoi studi in questa direzione?

Ebbene no. Per diventare un profumiere, si fanno studi di chimica. E io, invece, ero un pessimo chimico. Così ho seguito un altro percorso. Ho studiato scenografia e ho lavorato come scenografo e regista teatrale per qualche anno. La passione per i profumi però è stata più forte e, a un certo punto, ho deciso di provare a realizzare il mio sogno. Sono stato un mese a Grasse, la città dei profumi per antonomasia, ho seguito dei corsi e, dopo un’esperienza da Givaudan, ho iniziato a collaborare con varie aziende del settore.

Un percorso non convenzionale e per questo ancora più affascinante. Ma, mi chiedo, i tuoi studi come scenografo hanno trovato il modo di tradursi nel tuo lavoro come profumiere?

Sì, rappresentano una parte molto importante del mio processo creativo. Mi hanno dato la capacità di creare l’effetto. E mi hanno fatto acquisire la consapevolezza che meno cose si mettono in scena, più si dice. È un processo per sottrazione. Si tratta di suggerire per dare al “pubblico” la possibilità di creare la propria storia.

Come si riesce a emozionare e a creare la bellezza con qualcosa che non si vede, ma si sente? 

Anche la bellezza non vista si esprime con l’occhio, ma dopo averla sentita. Il punto di partenza è l’olfatto, ma poi  a un profumo si associa un’immagine. E ognuno di noi dà corpo alla bellezza di un profumo, pensando a una storia.

Quentin Bisch

Quentin Bisch durante l’evento organizzato da Fragonard Milano

Un racconto pieno di ispirazione, vero? Aver capito a soli 11 anni cosa fare nella propria vita ed esserci riuscito, nonostante le sue scelte sembravano averlo portato in tutt’altra direzione.

Grazie a Quentin Bisch per questa chiacchierata. E grazie a Fragonard per avermi dato l’opportunità di conoscerlo.

Ma, attenzione, non finisce qui. C’è molto altro da sapere sul mondo di Fragonard. Cosa? Beh, non esiste una buona sceneggiatura senza un po’ di suspense. Quindi restate connessi e presto lo scoprirete. 😉

To be continued…

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