La nuova Terrazza Martini

Terrazza Martini Milano,
In occasione dei suoi 60 anni, la Terrazza Martini, luogo simbolo della città di Milano, rinnova il suo look. Tra illusioni ottiche, pareti interattive, trasparenze e rimandi al passato.

La Terrazza Martini compie 60 anni. Un anniversario importante per il celebre salotto sui tetti della città meneghina. Conosciuto non solo per essere uno dei simboli di Milano, ma anche un importante pezzo di storia italiana.

Infatti nel corso degli anni la Terrazza ha accolto alcuni tra i personaggi più illustri della letteratura, dell’arte, dello spettacolo e, soprattutto, del cinema. È proprio lì, per esempio, che nel 1960 fu tenuta a battesimo “La Dolce Vita”, il leggendario film di Federico Fellini con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg. E sempre lì si sono susseguiti registi del calibro di Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Akira Kurosawa e François Truffaut per presentare i loro film in anteprima a critici e giornalisti.

Anita Ekberg, Marcello Mastroianni, Terrazza Martini Milano

Anita Ekberg e Marcello Mastroianni in occasione della presentazione de “La Dolce Vita” alla Terrazza Martini Milano

Oggi questo luogo così iconico, in occasione dei festeggiamenti per il suo compleanno, rinnova per la quarta volta il proprio look. Infatti progettata nel 1958 dall’architetto Tomaso Buzzi, esponente di spicco dell’eclettismo italiano novecentesco, la Terrazza ha conosciuto nel corso della sua storia già due restyling. Il primo, agli inizi degli anni ’90, a opera degli architetti Marco Soncini, Federico Forquet e Paolo Pejrone. Il secondo a cura dello studio Puresang di Anversa.

A firmare l’ultimo rinnovamento della Terrazza, invece, è stato Il Prisma con un progetto studiato per raccontare la storia del brand attraverso un percorso di progressivi e inattesi svelamenti.

Terrazza Martini Milano

Terrazza Martini Milano, chandelier Bilumen

Terrazza Martini Milano, chandelier Bilumen

Lo spazio, che si sviluppa su una superficie di 1100 metri quadri, e comprende 5 sale per eventi su tre piani è pensato, infatti, come un’esperienza immersiva in cui tra trasparenze, illusioni ottiche e pareti interattive, la curiosità dei visitatori è tenuta continuamente viva.

Invita, per esempio, alla scoperta lo splendido chandelier che sovrasta il bancone del bar centrale al XV piano. Un pezzo unico realizzato dall’azienda di illuminazione milanese Bilumen che racchiude in sé una sorpresa. Infatti all’interno della composizione di steli in ottone e LED si nasconde il logo Martini, ridotto in frammenti che si ricompongono solo se guardati da un preciso punto di vista.

Terrazza Martini Milano

A giocare con la percezione dei visitatori è anche la Discovery Wall al XV piano. Una parete mobile composta da tessere rotanti su cui sono svelati il logo del brand e le piante officinali che compongono i cocktail Martini.

Insieme a questo percorso di svelamenti e giochi percettivi, c’è l’omaggio alla storia della Terrazza. Un passato a cui è stata dedicata una capsula del tempo al XVI piano. Un ambiente dal forte valore emozionale che rievoca i personaggi che si sono succeduti negli ultimi 60 anni.

Per la scelta dei materiali e degli arredi con cui vestire gli interni, invece, Il Prisma ha utilizzato i colori del tramonto, momento tradizionalmente associato all’aperitivo, e quelli dei marmi del Duomo e delle pietre della sua piazza. Una doppia ispirazione che si è tradotta in un calibrato mix di tonalità calde e fredde.

Terrazza Martini Milano

Terrazza Martini Milano

Allora, cosa ne pensate? La nuova Terrazza Martini ha conquistato anche voi?

Interior design by Il Prisma, chandelier by Bilumen.

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