Mancano ormai pochi giorni al mio compleanno e, come da tradizione, ho pensato di suggerire qualche idea regalo qui sul blog. Premetto che la mia wishlist è infinita e non basterebbero 10 post per racchiuderla, ma se proprio dovessi indicarvi quali sono i pezzi in cima alla mia lista, beh, non avrei dubbi sulla risposta: le lampade. Ebbene sì, l’ho già detto milioni di volte e non mancherò di ripeterlo ancora: regalatemi una lampada di design e mi renderete una donna felice.
Qualcuno vuole contribuire ad accrescere la mia felicità? Allora ecco qui quattro lampade che adoro e che ho rivisto con grande gioia, mentre navigavo alla ricerca di spunti sul portale di arredamento Livingo. Curiosi?
Disegnata da Luca Nichetto e Nendo per Foscarini, Kurage nel suo perfetto mix di legno e carta washi, si rivela una lampada leggiadra e dall’anima poetica. Una sorta di animale marino che danza leggero. D’altronde il suo nome in giapponese significa proprio medusa, no?
Una bolla di sapone che fluttua nello spazio, riempiendolo di luce. Questa è l’immagine suggerita da Yoko, la lampada progettata da Anderssen & Voll per Foscarini. Insomma, un pezzo etereo che in più contiene un elemento di sorpresa. Quale? La fonte luminosa è collocata nella base e non in alto.
Rigore formale e ispirazione Déco: questi sono i tratti che caratterizzano Tatì, la lampada disegnata da Ferruccio Laviani per Kartell. Un pezzo versatile che ben si adatta agli ambienti più disparati.
IC lights di Michael Anastassiades per Flos non è un colpo di fulmine recente, ma è presente nei miei pensieri da lungo tempo. Una sfera in perfetto equilibrio sulla punta di un’asta che non smette mai di affascinarmi. Il momento del nostro incontro è finalmente arrivato? Mi piace pensarlo.
Photo: Foscarini, Kartell, Flos.
Post in collaborazione con Livingo.
Wow, proprio belle quelle lampade, soprattuto la Flos!!
Quella di Flos è una delle mie preferite in assoluto.