Il respiro della storia

enoteca dai tosi, matera

Un omaggio alla storia di Matera nell’Enoteca dai Tosi, il suggestivo locale all’interno di uno dei celebri sassi della città, firmato dallo studio belga architecten de vylder vinck taillieu.

Avete in programma un viaggio a Matera? Bene, allora segnatevi questo nome in agenda: Enoteca dai Tosi. Un locale inaugurato da pochissimo all’interno di uno degli storici sassi della città lucana che porta la firma dello studio belga architecten de vylder vinck taillieu.

Un progetto di interior design che si è andato a confrontare, dunque, con uno spazio già di per sé carico di fascino e proprio per questo difficile da interpretare. Da qui la decisione del proprietario dell’enoteca, Gian Paolo Buziol, di ideare un contest internazionale per individuare il progettista a cui assegnare l’incarico di disegnare gli interni. Al concorso, lanciato nel settembre 2016 e curato dallo studio PS, hanno partecipato gli studi di Francesco Librizzi, Andrea Caputo, Muller van Severen, StudioErrante Architetture e architecten de vylder vinck taillieu. E il vincitore è stato, per l’appunto, lo studio belga.

Matera non vuole essere diversa. E non dovrebbe essere diversa. Forte ma fragile. Così reale e tuttavia incredibilmente unica. Protesa al futuro, ma radicata nel passato. Storia e speranza. Bellezza e – bellezza. Di pietra sarà sempre Matera – la pietra dei Sassi”. 

Così vede Matera Jan De Vylder, socio dello studio architecten de vylder vinck taillieu. Ed è proprio a partire da questa immagine che ha lavorato, dando vita a un luogo perfettamente integrato nella storia e nel tempo della città, che si sviluppa sia come un ambiente architettonico costruito per le esigenze dell’uomo che come un elemento naturale. D’altronde, come racconta l’architetto, la difficoltà principale del progetto è stata quella di creare qualcosa a partire da un patrimonio storico e culturale già esistente. Una sfida affrontata osservando la città e le costruzioni che si sono succedute all’interno dei sassi nel corso dei secoli. 

Insomma, un attento dialogo con la storia che si è tradotto in un omaggio alla stessa Materapresente negli elementi progettuali, come le scale in tufo, le piastrelle in cotto e il corrimano a torciglione, e nei colori, il beige dei sassi e il verde delle porte che ritroviamo nelle lampade e negli arredi smeraldo che vestono gli interni.

Unica digressione, la scelta del nome. Infatti “dai tosi” non ha a che fare con la Città dei Sassi, ma è un richiamo alle origini venete del promotore, Gian Paolo Buziol, con cui si vuole sottolineare il carattere familiare e accogliente dell’enoteca. Intesa come un posto dove è possibile assaporare vini d’Italia e cicchetti veneti che si fondono con i piatti della tradizione gastronomica lucana. 

enoteca dai tosi, matera

enoteca dai tosi, matera

enoteca dai tosi, matera

enoteca dai tosi, matera

enoteca dai tosi, matera

enoteca dai tosi, matera

Allora, cosa ne pensate? È venuta anche a voi voglia di fare quanto prima un viaggetto a Matera?

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